Prendersi cura di sé come caregiver familiare: stress, senso di colpa e come ottenere supporto

Salute e vita quotidiana · 4 min di lettura · Ultimo aggiornamento 2 novembre 2026

Assistere un familiare anziano può essere gratificante, ma può anche lasciarvi esausti, ansiosi o in colpa, soprattutto quando prendete decisioni su una casa di cura da lontano. Prendersi cura di sé non è egoismo: aiuta voi e la persona che assistete. Questa guida si basa sull’Alzheimer’s Society e sul NHS nel Regno Unito. Il supporto differisce da paese a paese, quindi chiedete in loco. Sono informazioni generali, non consigli medici.

Segnali di sovraccarico

L’Alzheimer’s Society afferma che i caregiver possono sentirsi esausti, emotivi, sopraffatti o ammalarsi. Descrive come comuni preoccupazione, ansia, frustrazione e senso di colpa per questi sentimenti o per il tempo che si dedica a sé stessi. I caregiver spesso mettono al primo posto i bisogni dell’altra persona, il che rende più difficile prendersi cura di sé. Se siete preoccupati per la vostra salute, parlatene con il medico. Nel Regno Unito, il NHS suggerisce di registrarsi come caregiver presso il proprio studio medico.

Il senso di colpa e la decisione sulla casa di cura

L’Alzheimer’s Society elenca i motivi più comuni per cui i caregiver si sentono in colpa: non fare abbastanza, rimpianto per l’irritazione passata, rabbia e frustrazione, desiderio di tempo per sé, accettare aiuto e trasferire un familiare in una casa di cura. Per quest’ultimo caso, suggerisce:

  • Le promesse di tenere qualcuno a casa di solito sono state fatte in una situazione diversa.
  • Una casa di cura non pone fine al ruolo di chi assiste. La Società la definisce «semplicemente un modo diverso di prendersi cura».
  • Alcuni caregiver trovano che le visite diventino più rilassate e significative, con meno attenzione ai compiti pratici.

Vedi parlare con un genitore del trasferimento e ambientarsi in una casa di cura.

Modi per alleggerire il carico

  • Verificate se le vostre aspettative sono realistiche e riducetele o cercate più aiuto dove potete.
  • Dite a familiari e amici come vi sentite: potrebbe spingerli a offrire sostegno.
  • Ricordate che il «caregiver perfetto» non esiste ed evitate di essere troppo duri con voi stessi.
  • Accettate che la frustrazione sia normale. Uscite dalla stanza per lasciar calmare le cose e provate esercizio fisico, respirazione profonda o attività piacevoli.
  • Usate le opzioni di sollievo come l’aiuto a domicilio, il centro diurno o l’assistenza residenziale e chiedete ad amici o familiari di stare con la persona. Vedi assistenza di sollievo e soggiorni brevi.
  • Tenete un diario dei momenti belli per sollevarvi l’umore nei giorni difficili.
  • Mettete in ordine presto le questioni finanziarie e legali importanti, finché avete tempo di pianificare. Vedi documenti legali per l’assistenza all’estero.
  • Se vivete lontano, condividete i compiti e usate una squadra familiare. Vedi sostenere un genitore a distanza.

Chiedere una valutazione del caregiver

In Inghilterra, la valutazione del caregiver è una valutazione gratuita dei vostri bisogni come caregiver adulto, svolta dai servizi sociali per adulti del vostro comune. Secondo il West London NHS Trust, potete averla anche se la persona che assistete non vuole che i suoi bisogni vengano valutati. Esamina di quale aiuto avete bisogno nell’assistenza, nel prendervi cura della vostra salute e nel conciliare l’assistenza con la vita, il lavoro e gli impegni familiari. Potete chiederne una nuova se le circostanze cambiano.

Dove trovare supporto

  • Comunità online: l’Alzheimer’s Society gestisce un Dementia Support Forum, dove i caregiver si connettono e condividono esperienze.
  • Linee di assistenza: l’Alzheimer’s Society (Regno Unito) gestisce la linea di supporto Dementia Connect, che indica come 0333 150 3456 (numero del Regno Unito).
  • Amici e familiari: dite come vi sentite e cosa vi aiuterebbe.
  • Supporto professionale: parlate con il vostro medico se vi sentite giù, ansiosi o incapaci di farcela.

Se vi sentite incapaci di farcela, o avete pensieri di fare del male a voi stessi o alla persona che assistete, contattate subito il medico o i servizi di emergenza locali.

Domande frequenti

È egoista dedicare del tempo a me stesso?

L’Alzheimer’s Society afferma che prendersi cura di sé sostiene la propria salute e il proprio benessere e giova anche alla persona assistita. Desiderare del tempo lontano dall’assistenza è comune e può farvi diventare un caregiver migliore.

È normale sentirsi in colpa per una casa di cura?

Sì. L’Alzheimer’s Society la descrive come una delle fonti di senso di colpa più comuni per i caregiver. Suggerisce che una casa di cura sia un modo diverso di prendersi cura e non la fine dell’assistenza.

Posso ottenere una valutazione del caregiver se il mio familiare vive all’estero?

La valutazione descritta qui è per l’Inghilterra e dipende da dove vivete voi e il vostro familiare. Chiedete al comune o ai servizi sociali del paese in cui vive il vostro familiare quale supporto è disponibile per voi.

Fonti e approfondimenti

Questa guida contiene solo informazioni generali, raccolte dalle fonti pubbliche indicate sopra alla data riportata. Non costituisce consulenza legale, medica, fiscale, finanziaria o assistenziale e non possiamo garantire che sia completa, accurata o aggiornata. Norme, soglie e prezzi cambiano e variano da paese a paese e da regione a regione, e alcune fonti descrivono le regole di altri paesi come esempio. Verificate i dettagli con le autorità e le strutture citate e rivolgetevi a un professionista per la vostra situazione prima di agire. Se notate un errore, scrivete a [email protected] e lo correggeremo.