Case di cura in Grecia: strutture private, centri diurni KAPI e cosa aspettarsi
L’assistenza paese per paese · 4 min di lettura · Ultimo aggiornamento 30 ottobre 2026
La Grecia ha pochissime case di cura pubbliche e la spesa pubblica per l’assistenza a lungo termine è bassa. L’assistenza è fornita soprattutto dalle famiglie, spesso con assistenti a pagamento a casa. Per chi si trasferisce dall’estero, la strada realistica è di solito una struttura privata pagata di tasca propria, quindi conviene controllare con attenzione licenze, documenti e contratti.
Come è organizzata l’assistenza
La responsabilità è divisa tra più ministeri e i servizi non sono ben collegati tra loro. Il Ministero della Salute stabilisce gli standard di qualità e di accreditamento per le case di cura private e pubbliche. Gli enti locali gestiscono i servizi di comunità. Secondo il Global Observatory on Long-Term Care, la spesa a carico delle famiglie è la principale fonte di finanziamento per gli anziani e non esiste un mercato di assicurazioni private per l’assistenza a lungo termine.
In Grecia l’assistenza agli anziani si presenta in varie forme, e le differenze contano quando si confrontano le opzioni.
- Strutture private autorizzate: attività a pagamento, concentrate nelle grandi aree urbane, in particolare in Attica (Atene).
- Strutture pubbliche: pochissime, e possono avere lunghe liste d’attesa.
- Strutture religiose: la Chiesa ortodossa greca gestisce alcune strutture che possono essere gratuite, anch’esse con liste d’attesa.
- Operatori non autorizzati: esiste una «zona grigia» di strutture senza licenza. Chiedete di vedere la licenza prima di impegnarvi.
Centri diurni e aiuto a domicilio
- KAPI (Centri di assistenza aperta per anziani): sostegno sociale, ricreativo e in parte sanitario per le persone che vivono ancora in autonomia. Sono diffusi ma non sono un luogo in cui vivere.
- KIFI (centri diurni): assistenza diurna per anziani, anche con difficoltà di movimento o demenza, gestita dagli enti locali. Non sono disponibili in tutte le zone.
- Aiuto a casa (Voitheia sto Spiti): programma pubblico di assistenza domiciliare gestito dagli enti locali. Dà la priorità a chi vive da solo, non ha il sostegno della famiglia o ha un reddito basso, e la copertura varia da zona a zona.
Cosa serve ai residenti stranieri
Secondo le indicazioni del governo britannico, le case di cura possono accogliere cittadini stranieri che possono permettersi le rette, che non sono allettati e che hanno una carta d’identità biometrica da residente, un numero AMKA (il numero di previdenza sociale greco) e un passaporto valido. I criteri di ammissione variano da una struttura all’altra e molte sono sature.
Per accedere in generale all’assistenza sociale e sanitaria statale, le stesse indicazioni dicono che servono un documento di soggiorno valido, un codice fiscale (AFM), un AMKA e un passaporto valido. Aggiungono che i titolari di Golden Visa non hanno diritto all’assistenza sanitaria o sociale statale. Se non vi siete registrati per l’assistenza sanitaria statale, potreste dover pagare privatamente, quindi l’assicurazione sanitaria è importante.
Scegliere una struttura privata
- Chiedete la licenza della struttura e verificatela in modo indipendente.
- Chiedete cosa è compreso nella retta mensile e cosa si paga a parte. Confrontate con la nostra guida ai costi delle case di cura.
- Chiedete se un infermiere è presente in struttura 24 ore su 24 e come viene gestita un’emergenza medica.
- Chiedete quali lingue parla il personale e se, oltre al personale della struttura, sono ammessi assistenti personali a pagamento.
- Chiedete il contratto in anticipo, con traduzione, e controllate il periodo di preavviso e la clausola sugli aumenti di prezzo.
- Se possibile, iniziate con un soggiorno breve (leggete la nostra guida su assistenza di sollievo e soggiorni brevi) prima di impegnarvi.
La nostra guida al trasferimento di un genitore all’estero tratta copertura sanitaria, procura e residenza. Chiedete una consulenza legale locale su come saranno trattati in Grecia i documenti del vostro familiare.
Prossimi passi
Sfogliate le case di cura in Grecia, poi usate la lista di controllo per la visita quando parlate con ciascuna o la visitate.
Domande frequenti
Le case di cura greche sono per lo più private?
Sì. La maggior parte è privata e a pagamento. Ci sono solo poche strutture pubbliche e la Chiesa ortodossa greca ne gestisce altre. Entrambe possono avere lunghe liste d’attesa.
In Grecia esiste un finanziamento pubblico per le case di cura?
La spesa pubblica per l’assistenza a lungo termine è bassa e la spesa a carico delle famiglie è la principale fonte di finanziamento. Alcuni servizi di comunità come l’Aiuto a casa sono pubblici, ma la copertura varia e potreste dover pagare privatamente.
Quali documenti servono a uno straniero per entrare in una casa di cura greca?
Secondo le indicazioni del governo britannico, una carta d’identità biometrica da residente, un numero AMKA e un passaporto valido, oltre alla possibilità di pagare le rette. I requisiti cambiano da struttura a struttura, quindi chiedete a ciascuna.
Fonti e approfondimenti
Questa guida contiene solo informazioni generali, raccolte dalle fonti pubbliche indicate sopra alla data riportata. Non costituisce consulenza legale, medica, fiscale, finanziaria o assistenziale e non possiamo garantire che sia completa, accurata o aggiornata. Norme, soglie e prezzi cambiano e variano da paese a paese e da regione a regione, e alcune fonti descrivono le regole di altri paesi come esempio. Verificate i dettagli con le autorità e le strutture citate e rivolgetevi a un professionista per la vostra situazione prima di agire. Se notate un errore, scrivete a [email protected] e lo correggeremo.